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la sua futa moglie, Marie Dibbern, fedele compagna anche nei momenti piu'
duri della sua carriera. Dopo il diploma iniziava il difficile compito di
trovare un impiego e grazie ancora a Zuelli il giovane Neglia partì per
Porto Maurizio come direttore d'orchestra per la stagione lirica. il 17
dicembre 1900 convolò a nozze con Marie e i giovani sposi presero un
appartamento a Milano. Durante questo soggiorno, durato meno di un anno,
Neglia compose la sinfonia n. 1 in re minore e un'Ave Maria dedicata alla
moglie. Francesco Paolo non si accontentava però di una semplice carriera di
direttore di opere liriche, egli aspirava al sinfonismo e alle monumentali
opere orchestrali, per queste ragioni grazie all'aiuto di una zia di marie,
Anna Ahrens Spies, i coniugi si trasferirono in Germania, ad Amburgo. Il
periodo tedesco durò 14 anni e si concluse proprio allo scoppio della I
guerra mondiale. Tuttavia questo periodo fu molto florido per il
compositore, infatti risalgono al 1912 la Sinfonia n.2 e al 1913 la suite
sinfonica tre quadri di vita veneziana. Ma i successi non arrivarono solo
nel campo della composizione. Neglia si distinse brillantemente anche come
Didatta, Direttore d'Orchestra, Imprenditore e Innovatore. Infatti fondò il
primo conservatori di Amburgo, il Neglia Conservatorium che raggiunse le 500
iscrizioni annue e dovette aprire altre sedi sparse nella città. Come
direttore d'orchestra fecero epoca le sue direzioni delle sinfonie di
Beethoven e fu il primo a fare conoscere ai tedeschi il sinfonismo
Bruckneriano riesumando la Nona Sinfonia di Anton Bruckner. Lo scoppio della
guerra e l'improvvisa morte del padre lo indussero a rientrare in Italia
dove però non ebbe l'accoglienza che si aspettava. La città di Enna lo
accolse come una spia tedesca, dato anche il fatto di avere una moglie
tedesca, e le autorità arrivarono a confiscargli la posta per il timore di
ricevere finanziamenti dagli austriaci a scopo di spionaggio. Neglia aveva
terminato gli ultimi risparmi e non aveva un lavoro. La cattedrale non
eseguiva più quella musica raffinata, ma si concedeva una musica più frivola
e meno adatta alla spiritualità. Neglia, grazie a Monsignor Mario Sturzo
ottenne la nomina a maestro di Cappella, ma gli orchestrali non vedevano di
buon occhio il suo "fare alla tedesca" e i continui dissensi lo portarono a
un processo in cui fu accusato di ingiuria, ma alla fine fu assolto. Un po'
di pace e tranquillità arrivò con il trasferimento a Caltanissetta come
direttore dell'orchestra nissena, ma la voglia di ricominciare una carriera
lo portò al definitivo trasferimento a Legnano dove fondò il Liceo Musicale
"G.Verdi" e si dedicò all'insegnamento nelle scuole elementari. Intanto
sopraggiunse una malattia, il maestro soffriva di Albumina, l'ultima opera,
il Trio non fece in tempo ad ascoltarla perchè il 31 luglio 1932 si spense
nella casa del figlio Giuseppe a Intra sul Lago Maggiore e fu sepolto nel
cimitero di Verbania.
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